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21.5.2021 Docenza al corso di organizzazione aziendale digitale dell’Università della Tuscia



Il 21 maggio 2021 l'Avv. Chiara Civitelli, segretario generale dell'Associazione Silk Council, ha tenuto una docenza in video conferenza su "Aspetti legali, geopolitici ed etici della trasformazione digitale" agli studenti del corso di “organizzazione aziendale digitale” dell’Università degli studi della Tuscia (Dipartimento di Scienze umanistiche, della comunicazione e del turismo).


Nella sua lezione, l'Avv. Civitelli ha illustrato le principali opportunità e criticità della trasformazione digitale, a cui la pandemia di Covid-19 ha impresso una forte accelerazione. A tale proposito si è sottolineata l’importanza di una connessione sinergica tra l’ambito tecnico, giuridico ed etico dell’utilizzo delle nuove tecnologie attraverso una serie di esempi pratici sia nazionali, che internazionali.


In particolare si è parlato del sistema del social credit system adottato in Cina, dell’uso dell’app Immuni per il social tracking al fine di prevenire i contagi di Covid-19, dell’uso di algoritmi nell’ambito del procedimento amministrativo, dell’uso di tecnologie di riconoscimento facciale a fini di sicurezza, di smart contracts, di responsabilità civile per i danni causati da robot e altri dispositivi di intelligenza artificiale, di gestione e controllo sull’uso dei dati tramite strategie di proprietà intellettuale e vincoli contrattuali, di smart working, di cybersecurity in azienda e dell’importanza della formazione e sensibilizzazione dei dipendenti su queste tematiche.


Infine, l’Avv. Civitelli si è occupata degli aspetti geopolitici della trasformazione digitale, mettendo a confronto l’approccio americano, cinese ed europeo sul tema della sovranità digitale. Nel 2017 La Cina ha adottato la legge sull’intelligence che disegna un modello di integrazione pubblico-privata che impone a tutti i cittadini, anche residenti fuori dal territorio cinese, di collaborare e fornire informazioni alle autorità cinesi per ragioni di sicurezza nazionale. Nel 2018 gli Stati Uniti d’America hanno adottato il Cloud Act che similmente impone a tutti gli operatori di servizi di cloud computing a prescindere dal luogo in cui si trovino purché abbiano una filiale negli Stati Uniti o operino nel mercato americano, di fornire dati alle autorità statunitensi che lo richiedano. L’Unione Europea invece promuove iniziative per sostenere la competitività tecnologica delle imprese europee e per la creazione di un cloud europeo (come il progetto Gaia X). Altro importante strumento a sostegno del mercato unico digitale europeo è il Regolamento UE 2016/679 Generale sulla Protezione dei Dati Personali.


Alla lezione è seguito un dibattito aperto tra studenti e professori.


Si ringraziano il Prof. Paolo Depaoli ed il Prof. Mario Pireddu dell’Università della Tuscia per il gradito invito, il Prof. Avv. Gianluigi Ciacci dell’Università Luiss Guido Carli per essere intervenuto nel dibattito ed a tutti gli studenti per l’attenzione e l’interesse dimostrato.



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