Belt & Road Initiative’s resilience against the Covid-19 and benefits for Europe

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* (Photo/China International Contractors Association)


Despite the Covid-19 Pandemic, China's cooperation with Belt and Road countries has shown strong vitality. China has signed 201 cooperation documents on joint Belt and Road construction with 138 countries and 31 international organizations, reported Shanghai Securities News. China has provided anti-epidemic supplies and technical assistance to more than Belt and Road 150 countries and international organizations, amid Covid-19 pandemic.


Xinhua Silk Road reported that “In the first three quarters of 2020, China's investment and trade cooperation with Belt and Road countries grew at a faster speed than the overall investment and trade growth of China. Data showed that during this period, China's total imports and exports with Belt and Road countries registered 963.42 billion U.S. dollars, dropping by one percent year on year but 0.8 percentage point higher than the overall national growth; China's non-financial direct investment in these countries hit 13.02 billion U.S. dollars, up 29.7 percent year on year and 32.3 percentage points higher than the overall national growth”.


The Belt and Road countries have become a new growth area for China's outbound direct investment, according to a report released by the Chinese Academy of Sciences on July 2020. In 2019, China's non-financial direct investment to those countries reached $15.04 billion, accounting for 13.6 percent of the total investment, while the brick-and-mortar projects were worth $154.89 billion, accounting for 59.5 percent of the total, said the latest Report of Country Risk of Overseas Investment from China. Singapore took the first spot among the countries and regions involved in the Belt and Road Initiative to attract the most investment from China.


According to Belt and Road Infrastructure Development Index (2020) report jointly issued by the China International Contractors Association (CHINCA) and China Export & Credit Insurance Corporation and released on December 2 at the 11th International Infrastructure Investment and Construction Forum held in China's Macao Special Administrative Region (SAR), transport infrastructures like modern railways, expressways, automated ports and airports remain key fields of cooperation, and the construction of related public health infrastructure, green buildings and green financing are expected to grow. Malaysia and the Philippines ranking the top three in terms of development index.


As of November 5, 2020, the China-Europe freight trains had made 10,180 trips, surpassing that of the whole year of 2019, with 927,000 TEUs of goods delivered, up 54 percent year on year. BRI projects are bringing tangible benefits to European countries and their people. Amongst major B&R projects in Europe:


1.Kaposvar 100MW Photovoltaic Power Plant in Hungary.

Constructed by China National Machinery Import and Export Corporation (CMC) It is Hungary's largest solar power station with a total investment of around 100 million euros (about 121 million U.S. dollars). The station will contribute a total of 2 million euros (about 2.12 million dollars) in taxes to local and state governments.


2.The 180-km-long highway linking the port of Bar on Montenegro's Adriatic coast to the landlocked neighbor Serbia.

The project carried out by a Chinese company only has a 2-percent interest rate, a 20-year repayment schedule, and a six-year grace period, extremely favorable by international standards.


3. Stanari Thermal Power Plant (Stanari TPP) in Bosnia and Herzegovina

It is the first China-built coal-fired power plant in Europe, which went into operation in 2016. Stanari is rich in lignite, a low-quality type of coal emitting many pollutants if burned in a conventional way. In 2016, China's Dongfang Electric Corporation (DEC) introduced an energy-saving and emission-reducing technology to the plant.


4. Peljesac Bridge project in Croatia

This is an infrastructure project managed by China Road and Bridge Corporation (CRBC) with the highest environmental standards. The main environmental challenges of the project are preserving local oyster farming, while protecting dolphins in the surrounding waters from construction noises.


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La resilienza della Nuova Via della Seta contro il Covid-19 e i vantaggi per l'Europa


Nonostante la pandemia da Covid-19, la cooperazione della Cina con i paesi della Nuova Via della Seta ha mostrato una forte vitalità. La Cina ha firmato 201 accordi di cooperazione con 138 paesi e 31 organizzazioni internazionali, ha riferito la Shanghai Securities News. La Cina ha fornito materiali sanitari e assistenza tecnica a oltre 150 paesi della Belt and Road e organizzazioni internazionali, durante la pandemia Covid-19.


Xinhua Silk Road ha riferito che “Nei primi tre trimestri del 2020, gli investimenti e la cooperazione commerciale della Cina con i paesi della Belt and Road sono cresciuti a una velocità maggiore rispetto alla crescita complessiva degli investimenti e del commercio della Cina. I dati hanno mostrato che durante questo periodo, le importazioni e le esportazioni totali della Cina con i paesi della Belt and Road hanno registrato 963,42 miliardi di USD, in calo dell'1% su base annua ma di 0,8% in più rispetto alla crescita nazionale complessiva; Gli investimenti diretti non finanziari della Cina in questi paesi hanno raggiunto i 13,02 miliardi di USD, con un aumento del 29,7% su base annua e di 32,3 punti percentuali in più rispetto alla crescita nazionale complessiva ”.


I paesi della Belt and Road sono diventati una nuova area di crescita per gli investimenti diretti in uscita della Cina, secondo un rapporto pubblicato dall'Accademia cinese delle scienze nel luglio 2020. Nel 2019, gli investimenti diretti non finanziari della Cina in quei paesi hanno raggiunto 15,04 miliardi USD, pari al 13,6 percento dell'investimento totale, mentre i progetti infrastrutturali valevano 154,89 miliardi di dollari, pari al 59,5 percento del totale, ha affermato l'ultimo rapporto sul rischio paese degli investimenti d'oltremare dalla Cina. Singapore ha conquistato il primo posto tra i paesi della Belt and Road Initiative per aver attratto il maggior numero di investimenti dalla Cina.


Secondo il rapporto Belt and Road Infrastructure Development Index (2020) pubblicato congiuntamente dalla China International Contractors Association (CHINCA) e dalla China Export & Credit Insurance Corporation e pubblicato il 2 dicembre in occasione dell'11 ° Forum internazionale per gli investimenti e la costruzione di infrastrutture tenutosi a Macao, le infrastrutture come ferrovie, superstrade, porti e aeroporti rimangono settori chiave di cooperazione e si prevede che la cooperazione nelle infrastrutture sanitarie pubbliche, edifici verdi e finanziamenti verdi crescerà. Malesia e Filippine si classificano tra i primi tre posti in termini di indice di sviluppo di progetti infrastrutturali legati all Belt and Road.


Al 5 novembre 2020, i treni merci Cina-Europa avevano effettuato 10.180 viaggi, superando quelli dell'intero anno 2019, con 927.000 TEU di merci consegnate e un aumento del 54% su base annua. I progetti BRI stanno portando vantaggi tangibili ai paesi europei e ai loro cittadini. Tra i principali progetti realizzati in Europa:


1.La centrale fotovoltaica di Kaposvar da 100 MW in Ungheria.

Costruita dalla China National Machinery Import and Export Corporation (CMC) è la più grande centrale fotovoltaica dell'Ungheria con un investimento totale di circa 100 milioni di euro (circa 121 milioni di dollari USA). La centrale contribuirà con un totale di 2 milioni di euro (circa 2,12 milioni di dollari) in tasse ai governi locali e statali.


2.L'autostrada lunga 180 km che collega il porto di Bar, sulla costa adriatica del Montenegro, alla vicina Serbia senza sbocco sul mare.

Il progetto realizzato da un'azienda cinese prevede solo un tasso di interesse del 2%, un piano di rimborso di 20 anni e un periodo di grazia di sei anni, estremamente favorevole per gli standard internazionali.


3. Stanari Thermal Power Plant (Stanari TPP) in Bosnia ed Erzegovina

È la prima centrale elettrica a carbone in Europa costruita dalla Cina, entrata in funzione nel 2016. Stanari è ricco di lignite, un tipo di carbone di bassa qualità che emette molti inquinanti se bruciato in modo convenzionale. Nel 2016, la cinese Dongfang Electric Corporation (DEC) ha introdotto nell'impianto una tecnologia per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni.


4. Progetto del ponte di Peljesac in Croazia

Si tratta di un progetto infrastrutturale gestito da China Road and Bridge Corporation (CRBC) con i più elevati standard ambientali. Le principali sfide ambientali del progetto sono preservare l'allevamento di ostriche locale, proteggendo al contempo i delfini nelle acque circostanti dai rumori dei lavori.


Press release - Rassegna stampa

https://en.imsilkroad.com/p/318064.html

https://en.imsilkroad.com/p/318034.html

https://en.imsilkroad.com/p/317902.html

http://en.people.cn/n3/2020/1118/c90000-9781397.html

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