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La Serbia come centro degli interessi cinesi in Europa


Chinese President Xi Jinping meets with visiting Serbian President Aleksandar Vucic at the Great Hall of the People in Beijing, capital of China, Feb. 5, 2022. (Xinhua/Shen Hong)


Ad Aprile 2022 la Cina ha consegnato una partita di missili terra-aria Hq-22 alla Serbia, dimostrando così i propri progressi nel campo del trasporto logistico militare. I missili sono arrivati all’aeroporto Nikola Tesla di Belgrado il 10 aprile 2022 a bordo di sei aerei cargo Y-20 dell’Esercito popolare di liberazione. È la prima volta che uno stormo di velivoli militari cinesi così grande giunge in Europa.


La partnership strategica sino-serba è iniziata nel 2013 e nel 2019 la Serbia ha aderito alla Belt and Road Initiative, ottenendo finanziamenti cinesi nel campo infrastrutturale (strade e ferrovie), energetico, siderurgico, minerario e tecnologico. A Belgrado, il colosso tecnologico cinese Huawei ha aperto un polo per lo sviluppo e l’innovazione che ha promosso diversi progetti tra cui: l’installazione di telecamere di sicurezza dotate di sistema di riconoscimento facciale a Belgrado, la creazione di una smart cities a Nis e la gestione di un centro dati a Kragujevac.


A febbraio 2022 in occasione dell'inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Pechino, il Presidente Serbo Vucic e il Presidente cinese Xi Jinping hanno annunciato che i due paesi firmeranno un accordo di libero scambio.

La Serbia insieme all’Ungheria (dove l'azienda tecnologica cinese Lenovo ha appena aperto il primo impianto produttivo europeo) sono al centro degli interessi cinesi in Europa. Entrambi fanno già parte del formato di cooperazione 17+1, l'Ungheria è già membro della UE dal 2004 mentre la Serbia ha fatto domanda per accedere all’Ue nel 2009.

Silk Council

Ufficio Stampa



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